• A tre Km dal paese è possibile ammirare l'antica tecnica di costruzione romana, dei resti delle mura Saracene.
  • La fontana delle "tre cannelle" deve il suo nome alle tre cannelle da cui sgorgano le prime acque del fiume Aniene. La fontana è stata costruita nel 1866 per volontà di Francesco Caraffa.
  • Monumento ad Arcangelo Caraffa, eretto in Piazza G. T. Arquati nel 1899: "Caduto il 1° maggio 1896 combattendo valorosamente in Adua. Filettino sua terra natale in memoria dell'eroico figlio pose il 16 agosto 1899".
  • Ai caduti della I° Guerra Mondiale del 1915-1918 eretto in Via IV Novembre nel 1922.
  • Museo di Arte Sacra presso la chiesa di San Bernardino
  • Museo della tradizione agro-silvo-pastorale presso palazzo Graziani.

Filettino è un piccolo comune, ma dispone di un grande patrimonio artistico conservato nelle molteplici chiese presenti sul territorio. Le chiese sono state costruite tutte dopo il XII° secolo.

  • La chiesa di San Bernardino, patrono del paese, si trova in piazza Martino Filetico. Il Santo dimorò a Filettino nel 1438  e viene festeggiato ogni anno il 20 maggio. La chiesa all’interno ha quattro altari e custodisce anche molti affreschi sacri raffiguranti la Resurrezione del Signore, la Madonna con il Bambino, e gli evangelisti Luca e Matteo, gli affreschi furono scoperti soltanto nel 1971, ma risalenti alla seconda metà del quindicesimo secolo, attribuiti a Desiderio di Subiaco. Attualmente la chiesa è sede del museo di Arte Sacra.
  • La collegiata di Santa Maria Assunta viene ricostruita nella seconda metà del 1400, ma documenti ecclesiastici ne testimoniano l'esistenza dal 1200. La chiesa ha una navata unica con quattro cappelle sul lato destro e tre su quello sinistro. La pala dell’altare maggiore ritrae l’Ascensione di Maria con intorno Angeli festosi e in basso gli Apostoli, di scuola senese; altri affreschi raffigurano la Crocifissione e figure femminili e una tela caravaggesca raffigurante la Decollazione del Battista. Sono presenti altre importanti opere d’arte come il busto di San Bernardino in argento, una croce capitolare in argento fuso e cesellato risalente alla fine del 400 e una statua della Madonna in legno policromo del XVI secolo. Nel terremoto del 1915 la chiesa subì molti danni, necessitando cosi di un restauro,che terminò nel 1955.
  • La chiesa di San Giovanni è situata su un lato di piazza Arquati, era dedicata inizialmente a San Sebastiano. Nel ‘700 la famiglia Arquati la fece restaurare, ponendo sull'altare lo stemma della famiglia: una quercia  sulla quale si vedono un leone e un sole raggiante. Al suo interno, di notevole rilevanza troviamo due altari, un quadro di forma ovale raffigurante la Madonna Addolorata e un affresco appartenente alla scuola del Perugino, scoperto soltanto nel 1988 durante i lavori di restauro, databile al 1500 e raffigurante la Vergine in trono con il Bambino.
  • La chiesa di San Nicola è la più antica del paese e sorge fuori le mura, vicino al cimitero civico. Dal 1811 viene utilizzata come cappella funeraria del paese. Si pensa che la Chiesa sia stata costruita durante l’epoca Benedettina per volere di San Benedetto che fece erigere circa dodici monasteri lungo il corso del fiume Aniene. All'interno sono presenti importantissimi affreschi (che denotano influenze Bizantine) raffiguranti Santi, Angeli e il Giudizio Universale, secondo fonti storiche gli affreschi sono attribuiti allo stesso “Frater Romanus”, monaco Benedettino, che lavoro anche ad Anagni e a Subiaco. La chiesa è stata ristrutturata molte volte a causa dell’umidità.
  • La chiesa di Sant'Antonio è molto antica, infatti sappiamo che già nel XIII° esisteva ed era intitolata a Sant'Antonio dei Sinapri, prendendo il nome dalla strada che conduce al valico con l’Abruzzo, chiamata cosi per via di un’edicola votiva dedica al santo. Nel 1335 la chiesa viene nominata chiesa rurale e la statua del santo viene spostata dall'edicola alla chiesa. All'interno è conservata una raccolta di ex voto. Il Santo viene omaggiato ogni anno l’ultimo sabato di agosto con una solenne processione al quale i membri della confraternita, soltanto maschi, prendono parte vestiti con il saio francescano.
  • La Cona di San Bernardino, alle pendici del monte Cotento, è stata costruita intorno ad una roccia scavata la cui forma rappresenta un piede umano che gli abitanti attribuiscono all'orma di San Bernardino. E' meta ogni anno a Maggio del tradizionale pellegrinaggio in onore del Santo Patrono del paese.
  • La chiesa della SS Trinità un piccolo oratorio sito in via del Canalone, nel cui interno è presente un dipinto di Girolamo Pesce, pittore romano del ‘700.

Informiamo che alcune delle reliquie ed opere descritte si trovano attualmente presso il Museo di Arte Sacra della Chiesa di San Bernardino.

foto realizzata da Martina Scrocca
foto realizzata da Claudia Morabito
foto realizzata da Benedetto Retrosi
foto realizzata da Girmenia Corrado