19.01.2020 – Festeggiamenti Sant’Antonio Abate

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Si è tenuta ieri, Domenica 19 Gennaio, la tradizionale festa in onore di San Antonio Abate liturgicamente fissata il 17 Gennaio.  I festeggiamenti, alla cui organizzazione ha provveduto ancora una volta Fernando Ottaviani, hanno previsto la celebrazione della Santa Messa da parte di Don Tommaso e, a seguire, la benedizione degli animali nel piazzale del ponte Sant'Antonio (come mostrato dalle foto) ed un rinfresco di prodotti locali.

Ricordiamo che Sant'Antonio Abate è stato un monaco eremita egiziano nato nel 250 e morto nel 356. A lui ricorsero molte persone, tra cui pare anche l'Imperatore Costantino e i suoi figli. Dopo la sua morte si persero le tracce del sepolcro, scoperto poi nel 561: le sue reliquie arrivarono in Francia nell'XI secolo e fu costruita la chiesa in suo onore a Motte-Saint-Didier, meta di innumerevoli pellegrinaggi.

Molti dei pellegrini erano affetti da ergotismo canceroso, causato dall’avvelenamento di un fungo presente nella segale, usata per fare il pane: questo morbo, per molto tempo associato erroneamente all'herpes zoster, veniva chiamato “ignis sacer” (“fuoco sacro” e poi "fuoco di Sant'Antonio") per il bruciore che provocava. Fu fondato un ospedale e il papa diede la possibilità ai frati di allevare i maiali da cui ricavare il grasso che veniva usato per curare tale malattia. Questi maiali viaggiano liberi per il paese con un campanellino come segno di riconoscimento.

Per questo motivo il maiale, nella religiosità popolare, venne associato al Santo che per questo divenne prima il santo patrono dei maiali e poi, per estensione, di tutti gli animali domestici e della stalla. Sant'Antonio Abate è invocato anche contro le malattie della pelle in genere.

Una curiosità: Fernando di Martino de’ Buglioni nato nel 1190 e morto a Padova il 13 Giugno 1231, nel 1220 lasciò gli agostiniani per entrare nei francescani e scelse come nome Antonio proprio in onore del Santo Eremita egiziano. Oggi tutti noi lo conosciamo come Sant'Antonio da Padova.