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Il Parco Naturale dei Monti Simbruini

Via Roma, 48 - 00020 JENNE (RM)

Tel. 0774/827219-827221 - Fax. 0774/827183

Centro Visita di Filettino

aperto sabato e domenica dalle 8,00 alle 13,00 - 0775/581.788

Il Parco Naturale Regionale dell'Appennino "Monti Simbruini" è stato istituito dalla Regione Lazio con la legge n.8 del 1983. Si estende su circa 38 mila ettari appartenenti a sette comuni: Filettino, Trevi nel Lazio, Vallepietra, Jenne, Camerata Nuova, Cervara di Roma, Subiaco.

E’ una tipica area protetta dalla montagna appenninica: cime che raggiungono i duemila metri, estese faggete, ampi pianori carsici, ricchezze d’acque sorgive (“sub imbribus”, sotto le pioggie), caratterizzata al suo interno da piccoli centri abitati (i sette comuni del Parco) ricchi di testimonianze storico-artistiche a volte millenarie, come ad esempio i monasteri benedettini di Subiaco ed il Santuario della SS. Trinità a Vallepietra.

Il nome "Simbruini" deriva dal latino "sub imbribus", cioè "sotto le piogge". Dalle sue viscere scaturiscono le sorgenti dell'Aniene, quelle del Simbrivio e quelle del Turano, che scende sul versante abruzzese.

Ai piedi del massiccio, sul versante est, nasce anche il Liri. Fin dai tempi antichi, la zona è stata utilizzata come serbatoio di acque pure e limpide. I Romani costruirono quattro acquedotti per rifornire l'Urbe, ed anche oggi l'Acqua Marcia è una delle principali fonti di approvvigionamento idrico di Roma. L'acquedotto del Simbrivio rifornisce molti Comuni delle province di Roma e di Frosinone. La tutela dei Simbruini è anche una garanzia di salute per il Lazio.

I Simbruini ospitano gran parte delle specie vegetali e animali tipiche della catena appenninica. Tra i 1200 e i 1800 metri di quota, si estendono magnifiche faggete, interrotte da abete rosso, tasso e acero montano. Più in basso, i boschi di roverella, carpino, acero, leccio, nocciolo e castagno si alternano alla macchia mediterranea. Nelle radure e sui pascoli d'alta quota, all'inizio dell'estate, vi sono magnifiche fioriture di genziane, narcisi, gigli, viole e di molte specie di orchidee selvatiche. Fra gli animali più caratteristici e interessanti della fauna selvatica sono presenti il lupo, la volpe, il gatto selvatico, l'istrice, la martora, lo scoiattolo, la faina, il cinghiale tra i mammiferi. Tra gli uccelli: l'aquila, il falco pellegrino, la poiana, lo sparviere, l'allocco e la coturnice. Nelle acque dell'Aniene e del Simbrivio domina la trota.

Un grande spazio verde a disposizione di tutti: questo è il significato di un Parco come quello dei Simbruini. In un'area protetta, la presenza dei visitatori deve essere rispettosa e discreta. In particolare, sono vietate nel Parco la caccia e la circolazione con mezzi a motore al di fuori delle strade. L'abbandono di rifiuti e l'accensione di fuochi, senza la massima cautela, sono proibiti dal buonsenso prima che dai regolamenti di un'area protetta.

Diverse strade, asfaltate o sterrate, consentono un primo contatto con la natura dei Simbruini. Tra queste segnaliamo la Camerata Nuova-Camposecco, la Camerata-Fioio-Campo la Pietra, la Cervara-Campaegli, la Subiaco-Livata-Campo dell'Osso, la Vallepietra-SS. Trinità, la Filettino-Valico Serra S. Antonio-Campo Staffi, la Trevi nel Lazio-Sorgenti dell'Aniene. Assai panoramica la provinciale Subiaco-Jenne-Vallepietra sulla Valle dell'Aniene e lungo la Valle del Simbrivio.

Centinaia di sentieri, solo in parte segnati, permettono di esplorare il Parco fin nei suoi angoli più segreti. Tra gli itinerari più belli, quello da Fonte della Moscosa al M. Viglio (5 ore a/r), quello dalla SS. Trinità al M. Tarino (5,30 ore a/r), la salita al M. Autore da Camposecco (5 ore a/r) e la breve ascensione da Livata al M. Calvo (2 ore a/r). Il "Sentiero Italia", il più grande itinerario di trekking del paese, attraversa integralmente i Simbruini.

I patiti del cicloturismo hanno a disposizione tutte le strade asfaltate di zona, spesso assai suggestive. Per chi usa la mountain-bike, la strada sterrata più impegnativa è quello del Fosso Fioio, tra Camerata Nuova e la SS. Trinità, ci sono poi tanti altri percorsi con infinite combinazioni tra boschi, prati e luoghi straordinari.

I rilevi del Parco si prestano perfettamente all'escursionismo a cavallo anche per traversate di più giorni. I centri specializzati diventano ogni anno più numerosi.

La discesa dell'Aniene tra Trevi e Subiaco è uno dei percorsi più classici e piacevoli dell'Italia centrale.

Parco Naturale Regionale dei Monti Simbruini

Via Rodolfo Ciccarelli, 5 - Tel. 0774/827219-827221

Fax 0774/827183 - 00020 JENNE (Roma)

Comune di Camerata Nuova (RM) - 0774/92.40.31

Comune di Cervara di Roma (RM) - 0774/87.715

Comune di Filettino (FR) - 0775/581.832 - Fax 0775/581.460

Comune di Jenne (RM) - 0774/82.70.55 - 82.71.52

Comune di Subiaco (RM) - 0774/85.124

Comune di Trevi nel Lazio (FR) - 0775 / 527.097-527.001

Comune di Vallepietra (RM) - 0774 / 89.90.31

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