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I Dintorni di Filettino Seguendo la strada provinciale da Filettino si raggiunge Valgranara, Serra S. Antonio e Campo Staffi. Da Serra S. Antonio inoltre si entra in Abruzzo, percorrendo circa 20 km, si arriva a Capistrello, la strada è perfettamente asfaltata e agibile, e proseguendo per altri 5 km si giunge ad Avezzano. Scendendo invece da Filettino per la provinciale si incontra il bivio per la Fiumata, il bivio per la Fonte Suria; superato Trevi nel Lazio, dopo 2 km a destra si incontra il bivio per Comunacque, Vallepietra e Ienne, mentre la strada continua per gli Altipiani di Arcinazzo, da dove ci si può dirigere a Guarcino, Fiuggi, Piglio, Subiaco e Roma. Oltre le strade carrozzabili, vi sono altre vie, che ricalcano antichi tratturi permettendo di raggiungere le zone montane più impervie, come ad esempio la strada che porta da Serra S. Antonio a Moscosa. Fiumata La zona è così chiamata per la ricchezza delle acque, sorgenti di rogliuso e Corore, che scendono dalle valli e vanno a formare l'Aniene.
Risalendo a ritroso tali valli, ci si trova davanti a una festa di colori, di verde, di acque e di flore secolari. Si ammirano cime sublimi, paesaggi spettacolari, che non danno regua per l'avvicendarsi di scene sempre nuove, ferendo lo sguardo con le loro tipiche attrattive. D'estate si sente un soffio di freschezza, un profumo di primavera, e un silenzio incantato permette l'ascolto del dialogo tra l'acqua e le rocce. La valle, meta ideale estiva di campeggiatori e di comitive, oltre le bellezze naturali, offre anche un gradevole passatempo e ristoro in un moderno impianto ecologico-turistico polivalente fondato dall'attore Fausto Tozzi e comprendente oltre al ristorante anche una struttura articolata per l'allevamento e la pesca sportiva delle trote inoltre un laghetto artificiale per la pesca a peso (con fioritura di canne, esche e servizio). I vasti prati più a monte sono ottimi per il campeggio, infatti è esistente un campeggio aperto tutto l'anno con disponibilità fino a 150 piazzole e si può noleggiare sia roulottes che tende. Sorgente e laghetto di Pertuso A 5 km dal paese, sulla strada per Trevi nel Lazio, c'è Pertuso, l'angolo più gradevole e attraente della zona. Sotto una imponente roccia, da una grande apertura, sgorga impetuoso e candido l'Aniene.
Questa località vanta la sorgente più importante del fiume, le grotte ricche di stalattiti e stalagmiti, conservate integre poiché protette e non ancora completamente esplorate, e una chiusa dell'Aniene che ha originato un laghetto artificiale, considerato un paradiso dagli appassionati della pesca alla trota. Sorta quasi dal nulla nel breve volgere di 10/15 anni è diventata un vero paese nel paese rappresentando un importante nucleo abitativo e residenziale specialmente nel periodo estivo. Vi sono inoltre ben due campi da tennis regolamentari e una piscina, entrambi all'aperto. Tutto ciò è circondato da boschi, prati e tanta tranquillità. Val Granara Da Filettino la provinciale sale lungo la Valle Granara fino a Serra Sant'Antonio (m. 1660 slm) da dove voltando a destra si giunge alla fontana della Moscosa e si sale per il Viglio (m. 2156 slm). Il Monte Viglio, visto da lontano, sembra chiaro, armonioso, quasi innaturale, ma da vicino fa sentire i palpiti di una grandiosità meravigliosa e gigantesca. E' un regno di pace e di tempesta. Lo spettacolo di lassù è immenso, dà un respiro ampio, quasi aderente al vuoto ch'è d'intorno. Monte Viglio (m. 2156)
Vi si sale dalla Moscosa con due ore di cammino tra sassi e dirupi, per un sentiero irto, battuto più dalle bestie che pascolano nella zona, che dai viandanti. Dopo la sosta al Belvedere (m. 1770), obbligata dalla meravigliosa panoramica che si presenta allo sguardo, si riprende a salire il tratto più faticoso. La rotta è indicata da tracce rosse, segnate sulla pietra. La pendice erbosa, rende difficile la salita, ma a tratti la roccia offre appigli sicuri e permette il superamento dei punti lisci e dei ghiaioni mobili. Nella parte superiore la roccia, arida e bruciata dal sole e dal vento porta allo schienale a strapiombo che dà sulla valle del Liri, l'occhio da lì si perde nel Parco d'Abruzzo, nella Valle del Fucino sovrastando gli abitati di Civitella Roveto e Capistrello. Recentemente, il 21 giugno 2003, tutta la popolazione di Filettino si è mobilitata insieme al CAI di Colleferro e al Consiglio Pastorale per rimettere a dimora la storica Croce sulla vetta del Viglio, brutalmente divelta da una mano ignota. Questo ha permesso che tutta la gente di Filettino e non, che ama questa montagna e le sensazioni che offre, potessero tornare ad ammirare il simbolo della Croce svettare sulla cima del Viglio. |
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